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Como città turistica


Pietro peddone

1.1 Scelta target di turismo

Como è una splendida città, ma dagli spazi decisamente ristretti (Come tutto il lago): il fatto che gli spazi siano limitati non ci permette di accogliere indistintamente chiunque; la conseguenza naturale è che dobbiamo fare delle scelte: quale target turistico vogliamo perseguire? Ceto basso, medio, oppure alto? La scelta è molto semplice: il più alto possibile. Gli spazi ristretti ci costringono a fare meno quantità, ciò significa che la differenza dovremo farla sulla qualità e sui margini elevati: il turismo di lusso sarà l’obiettivo che la città e gli imprenditori devono darsi. Meno numeri ma più margini significa meno rifiuti, più sicurezza, meno overbooking di servizi (Taxi ed NCC, ad esempio), meno problemi nel contrasto a fenomeni di abusivismo

1.2 Gestione dei flussi

Negli ultimi quattro anni abbiamo assistito al fenomeno definito “Overtourism”, che in sintesi è l’impossibilità di soddisfare la domanda di un determinato servizio. Vi do una notizia esclusiva: l’overtourism non esiste. Esiste la mala gestione dei flussi: sapete perché sono anni in cui ai battelli ci sono code chilometriche? Innanzitutto perché il turismo è stagionale: una politica di destagionalizzazione permetterebbe di diluire i flussi su un arco temporale maggiore, calmierandone i picchi; esiste inoltre una fantastica promozione treno + battello, a soli 23,60€ ma senza battello garantito ad un orario fissato. Se la stagione venisse allungata ed i servizi fossero digitalizzati e ben programmati le code ed i disagi sarebbero decisamente inferiori; e questo è solo un esempio di malagestione dei flussi

1.3 Offerta culturale

Sapete perché i turisti passano ore ed ore sotto al sole aspettando il proprio turno per il battello? Perché la città non offre niente da fare. I musei ci sono ma non li sappiamo valorizzare: si stimano 100mila visitatori all’anno, a fronte dei 5,6 milioni di passeggeri che vanta la navigazione pubblica. La mia proposta è di convogliare le persone nel circuito dei musei: offrire il biglietto del treno + le entrate ai musei: invece di mandare le persone a fare la fila per i battelli; dobbiamo riuscire a portare 5mila dei 36mila turisti che ogni giorno vengono a Como dalle code per battelli e funicolare ai musei civici, questo sarebbe un bene per tutti. E poi c’è Villa Olmo, che deve assolutamente tornare ad essere il polo d’attrazione di mostre ed eventi che era ai tempi in cui Gaddi era Assessore alla Cultura: mostre all’aperto, sagre, eventi sportivi, eventi di beneficenza, festival musicali, concerti, e chi più ne ha più ne metta. Villa Olmo, incluso il parco, deve essere viva 12 mesi all’anno. E tutta l’offerta va inserita in un piano di Marketing e Comunicazione mirato

1.4 Digitalizzazione dei servizi

Como vuole smettere di pensare e di comportarsi da piccola provincia, e vuole colmare il gap che la distanzia dalle grandi capitali europee. Servizi al cittadino, Parcheggi, Musei, eventi, navigazione, funicolare: tutto deve essere digitalizzato, con l’obiettivo di limitare il più possibile perdite di tempo e disagi.

1.5 Parcheggi

I parcheggi stanno a Como come il ponte sta a Messina; Ticosa e area Ex-Stecav sono lì che aspettano da una vita, ma niente cambia. Recuperiamo i progetti della giunta Landriscina e portiamoli avanti: il progetto perfetto è quello che viene realizzato, ed in questo caso che viene realizzato nel minor tempo possibile. Mettiamo da parte egoismi e divisioni, e facciamo questi parcheggi: ed i prezzi saranno convenzionati per lavoratori e residenti.

1.6 Riorganizzazione portuale

Il porto è in condizioni pietose, e nel tempo è diventato il feudo dei cosiddetti buttadentro: iniziamo a chiamarli con il loro nome, ovvero venditori abusivi di tour in barca, che vendono servizi su suolo pubblico senza nessuna concessione per farlo, e senza pagare nessun canone. Bisogna però essere obiettivi: questi venditori rispondono ad una domanda, ma lo fanno in maniera poco professionale, indecorosa, ed utilizzando il suolo pubblico come una proprietà privata. Per eliminarli servono più consorzi autorizzati, che paghino un canone a % sui servizi che vengono venduti, con il loro pontile e con un botteghino per vendere i tour, senza venditori improvvisati. Questo strumento unito ai presidi di legalità è l’unica soluzione al problema, ed il risultato sarebbero più soldi per la città, decoro urbano rispettato, calo drastico dell’evasione fiscale. Contestualmente vanno realizzati più pontili sia per l’ormeggio, sia per il carico e scarico.

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Cosa farei per la città
21/08/2026

La mia visione della città

La STRATEGIA è ciò che una collettività deve perseguire per sopravvivere: essa è collegata alle esigenze strutturali che una determinata collettività ha: la strategia è data dalle condizioni esistenti, non si può scegliere. LA STRATEGIA NON SI ELABORA, SI DEDUCE. Nella disponibilità di una collettività c’è invece il come si vogliono perseguire gli obiettivi strategici, e questo “Come” ha il nome di TATTICALA TATTICA SI ELABORA.

Fatta questa premessa è facile intuire che il programma per la città, ovvero la strategia della città, che è ciò di cui la città stessa necessita per sopravvivere e progredire, ce lo dà essa stessa: la condizione sine qua non per dedurre il programma è conoscere a fondo il territorio, avendone chiare le carenze, i punti di forza e le necessità.

La tattica saranno invece gli strumenti che metteremo in campo per raggiungere gli obiettivi strategici. La domanda che quindi dobbiamo porci è: cosa manca alla nostra città per poter sopravvivere ed evolvere?

  • SICUREZZA: Gli ultimi episodi di violenza (Rapine, accoltellamenti, risse, furti, abusivismo e degrado) lo dimostrano: la nostra città e noi cittadini onesti stiamo diventando preda di malviventi e dei cosiddetti “Maranza”. Noi Comaschi meritiamo una città che sia costantemente presidiata dalle forze dell’ordine, e a questo obiettivo verrà sacrificata una cospicua parte del bilancio. La mia proposta è di aumentare l’organico della Polizia Locale del 50%, non con l’obiettivo di dare multe, bensì per presidiare costantemente la città, e fare da deterrente a qualsiasi comportamento che sia contro la legalità ed il decoro urbano. Il secondo strumento, ma non meno importante, sarà quello di richiedere al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza un aumento delle unità in servizio nel capoluogo di provincia.
  • COMO CITTÁ TURISTICA: Como deve decidere cosa vuole fare da grande: è una città postindustriale la cui fonte economica prevalente è quella turistica, ma fino ad oggi si è dimostrata incapace di gestirla, questa fonte. Dall’immediato post covid ad oggi noi Comaschi siamo stati investiti dal turismo, che abbiamo subito passivamente, nel bene e nel male. Il punto di partenza è quello di dirsi chiaramente che “Siamo diventati una città turistica”: se non si ha chiara in mente la propria identità non si può decidere dove vogliamo andare e come arrivarci. Siamo diventati una città turistica ma ancora non abbiamo espresso una visione programmatica: lo step che ci aspetta è decidere quale tipo di turismo vogliamo sviluppare, il target di turisti che vogliamo portare in città e, di conseguenza, il tipo di servizi che si dovranno predisporre per tutelare i cittadini Comaschi e rendere la proposta turistica efficiente e profittevole.
  • TUTELA DEL CITTADINO: Como è una città divisa, in cui i residenti, al posto di godere dei benefici dell’economia turistica, ne subiscono gli effetti collaterali. Bisogna fare in modo che il turismo sia messo al servizio dei residenti, e che la ricchezza che porta sia superiore rispetto ai disagi che crea. Tradotto: bisogna investire i (Tanti) soldi nelle casse del Comune in servizi che alzino la qualità della vita dei cittadini.
  • INFRASTRUTTURE: Como necessita di PARCHEGGI, PISCINE, STRADE, ASILI NIDO, SCUOLE, PONTILI E RIORGANIZZAZIONE PORTUALE, PARCHI, STRUTTURE SPORTIVE. Non di promesse dei 100 giorni: ma di lavoro duro, massimo impegno, serietà, affidabilità, competenza, pragmatismo e amore per la città.
  • CULTURA ED EVENTI: Como, si sa, ama andare a letto presto; ma sappiamo altrettanto bene che è perennemente annoiata e con una gran voglia di espressione culturale, di più spazi e spazio per i giovani (Sani) e musei. Villa Olmo deve tornare ai fasti delle grandi mostre organizzate da Sergio Gaddi, e diventare il punto di riferimento degli eventi culturali che si terranno in città: il suo parco va sfruttato per mostre, concerti, eventi. Il circuito dei musei va invece razionalizzato e valorizzato: secondo gli ultimi dati disponibili risalenti al 2019, la provincia di Como registrò 3,9 milioni di presenze turistiche (Pernottamenti) più 36.000 presenze giornaliere, ma solamente 112.000 furono coloro che visitarono i musei. Significa che meno del 2% dei turisti viene attirato nei nostri musei, un risultato semplicemente inaccettabile: significa molti posti di lavoro non creati e tanta ricchezza persa, un vero peccato. L’obiettivo minimo deve essere 500.000 visitatori nei musei (Esclusa Villa Olmo) entro la fine del mandato.
  • PULIZIA E VERDE: La città è sporca e disorganizzata, e una città che non rispetta sé stessa non può pretendere che sia rispettata da chi non la vive: uno straniero in vacanza e trova una città sporca è molto più probabile che non rispetti le norme di decoro urbano. Occorre potenziare la raccolta aumentandone la frequenza, (Alzando la tassa di soggiorno), e in orari sensati: lasciare la spazzatura sotto al sole con 35 gradi da metà pomeriggio è una pessima idea per tutti, cittadini e turisti; questa città bisogna inoltre pulirla, e bene: è necessario disporre i giusti apparati che controllino che gli addetti lo facciano bene. Servono inoltre molti più cestini nelle aree di maggior affluenza di persone. Per quanto riguarda la cura del verde urbano verrà accuratamente pianificata e sarà in egual misura in tutta la città: le periferie avranno lo stesso trattamento che verrà riservato al lungolago.
  • ASSOCIAZIONI SPORTIVE E CULTURALI: Le associazioni sportive e culturali sono l’anima e l’identità storica di Como: occorre rinnovare loro le concessioni, consentire che effettuino attività commerciale (Con finalità di reinvestimento nell’associazione stessa) e vincolarle alla collaborazione con le scuole; i nostri bambini e i nostri nipoti devono amare l’identità storica della nostra città, devono viverla e tramandarla alle future generazioni. Le suddette associazioni, pur restando dei club privati, devono aprirsi alla cittadinanza, fissando aperture al pubblico: gli immobili, seppur in concessione, restano Comunali, e quindi di tutti i Comaschi. Questa deve essere l’immagine di Como: una città turistica in cui si fa business, aperta a gruppi stranieri, ma che non vende la propria identità, il proprio cuore pulsante.
  • TECNOLOGIA: Como è nettamente indietro rispetto a tutte le principali mete turistiche europee: i servizi digitalizzati sono ai minimi termini e la mobilità è rimasta indietro di 30 anni. Allo stesso tempo Como ha nel senatore Alessio Butti il suo massimo esponente politico e, coincidenza, ha la delega all’innovazione tecnologica; tra le politiche che sta cercando di portare avanti, la più ambiziosa è quella di far diventare Como l’hub Europeo per ciò che riguarda l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale. È quindi fondamentale sostenere il Senatore nella sua politica con l’obiettivo di far diventare Como l’avanguardia nazionale in questo campo: fondi europei e PNNR aspettano solo progetti validi in cui essere investiti; il Politecnico ed una galassia di start-up innovative non aspettano altro che essere valorizzate.

9 punti strategici, niente programmi da 40 capitoli confusionari e pieni di retorica fine a sé stessa, in cui tattica e strategia si fondono in un minestrone male assortito: 9 punti chiari, concisi, lineari, facilmente controllabili, difficilmente mistificabili, questa è la strategia che la situazione della città impone e di cui sarà mia premura e piacere svilupparne la tattica.

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Cosa farei per la città
10/08/2026

Tutela del cittadino

Negli ultimi cinque anni la politica dell’Amministrazione è stata quella di trattare il Comune come cosa privata ed il cittadino come un consumatore da spennare il più possibile.  Abbiamo visto asili nido chiusi, tentativi di abbattere scuole per far spazio a parcheggi per il calcio, bocciofile chiuse, tariffe vulcano, tari aumentata, parchi in stato di degrado ed abbandonati, pontili chiusi, associazioni sfrattate, nessun servizio alle famiglie, piscine chiuse o troppo costose, palestre in stato di degrado, microcriminalità, sporcizia, venditori abusivi ovunque, furti, rapine, risse.

Quando il centrodestra prenderà in mano la città il cittadino ed i suoi bisogni torneranno ad essere al centro delle politiche dell’Amministrazione: il benessere del cittadino e la sua sicurezza saranno la prerogativa del governo comunale.

La tariffa vulcano verrà abolita alla prima occasione utile, per tornare alle precedenti tariffe; le scuole non saranno abbattute ma verranno ristrutturate, e produrranno i futuri avvocati, commercialisti, dottori ed operai specializzati della città; i disabili avranno finalmente la loro piscina; le concessioni alle associazioni verranno rinnovate e vincolate ad aprirsi alla città; i nuovi parcheggi che verranno costruiti avranno abbonamenti e tariffe convenzionate per residenti e lavoratori; la tari verrà riportata ai livelli precedenti; una cospicua parte del bilancio verrà investita in sicurezza e pulizia della città; la città sarà pulita e non sarà più il cestino della spazzatura maleodorante a cielo aperto degli ultimi cinque anni; i nostri parchi verranno riaperti e saranno adeguatamente presidiati e pattugliati, tornando ad essere luoghi di aggregazione e divertimento, non più di spaccio e violenza; il Comune sarà lieto di ospitare e patrocinare eventi musicali, mostre, sagre; i cittadini torneranno a vedere molti più agenti delle Forze dell’Ordine e molti meno maranza e criminali.

COMO TORNERÁ AD ESSERE SICURA, LIBERA, DEI CITTADINI COMASCHI E PER I CITTADINI COMASCHI.

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Cosa farei per la città
24/07/2026

Infrastrutture e viabilità a Como: il nostro piano per la città

Le infrastrutture e la viabilità a Como hanno bisogno di un piano serio, con interventi concreti e tempi realistici. Parcheggi, strade comunali, piscine, scuole, parchi, pontili e strutture sportive devono tornare a essere servizi realmente accessibili ai cittadini.

Parcheggi a Como: Ticosa, ex SteCav e tariffe agevolate

Riprenderemo in mano il progetto della Giunta Landriscina per l’area Ticosa, mentre nell’area ex SteCav verrà realizzato un autosilo nel più breve tempo possibile.

Non prometteremo di farlo in cento giorni: noi siamo onesti e non raccontiamo bugie ai cittadini.

Aboliremo inoltre la tariffa “Vulcano” e introdurremo tariffe agevolate per i residenti.

Viabilità a Como e rifacimento delle strade comunali

Riapriremo nel più breve tempo possibile la strada che porta a Civiglio e vareremo un piano quinquennale per il rifacimento delle strade a Como e del relativo manto stradale.

La manutenzione delle strade comunali non può più essere gestita soltanto attraverso interventi occasionali: servono una programmazione chiara e servizi manutentivi continuativi.

Piscine comunali e diritto allo sport

Per i comaschi, poter nuotare e fare sport è diventato un’utopia, non più un diritto.

Recupereremo i progetti delle piscine di Muggiò e di via del Dos elaborati dalla Giunta Landriscina, aggiornandone il PEF e le autorizzazioni ormai scadute.

L’obiettivo è riaprire la piscina di via del Dos entro tre anni e arrivare al 2032 con il cantiere di Muggiò ben avviato, se non già ultimato. La missione è risparmiare più tempo possibile.

Le piscine Sinigaglia e Casate saranno affidate alla CSU e le tariffe torneranno a essere calmierate. A tenere lontani i maranza ci penseranno le guardie giurate e le diffide, non i prezzi elevati.

Asili nido da riqualificare e riaprire

Tutti gli asili nido comunali saranno interessati da interventi di restyling e verrà riaperta almeno una delle strutture chiuse dalla precedente Giunta.

Scuole: nessuna chiusura, ma ristrutturazioni e ammodernamenti

Nessuna scuola verrà chiusa. Al contrario, saranno avviati interventi di ristrutturazione e ammodernamento degli edifici scolastici.

La scuola Corridoni avrà una vita più lunga di quella dell’attuale pseudo Giunta.

Pontili e riorganizzazione del porto di Como

L’area di Sant’Agostino diventerà il porto commerciale di Como e verrà affidata in concessione a un consorzio.

Sposteremo il pontile della Navigazione Pubblica ed elimineremo i posti barca destinati alla locazione. Le barche da 40 cavalli utilizzabili senza patente saranno trasferite al pontile di Villa Geno, al di fuori del porto.

Il consorzio avrà a disposizione un ufficio dal quale vendere i tour. I venditori non autorizzati verranno banditi e saranno inasprite le sanzioni per le società che proveranno a non rispettare le regole.

Il pontile di Viale Geno verrà ristrutturato e destinato agli ormeggi delle barche impiegate nelle attività commerciali. Gli spazi saranno assegnati per dieci anni attraverso un bando, dal quale verranno escluse le società con lavoratori colpiti da DASPO perché sorpresi a vendere tour abusivamente.

L’intera area portuale sarà presidiata giorno e notte dalle Forze dell’Ordine. Verranno inoltre emanate ordinanze contro l’abusivismo e il mancato rispetto del decoro urbano, così da fornire alle Forze di Polizia gli strumenti necessari per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Parchi a Como: elimineremo degrado e incuria

I Giardini a Lago verranno ultimati e riaperti, mentre i parchi di via Negretti e via Baserga saranno ristrutturati.

Tutti i parchi cittadini saranno sottoposti a manutenzione e pattugliati dalle Forze dell’Ordine. Dovranno tornare a essere luoghi di divertimento e socialità dedicati alle famiglie, non bivacchi per maranza e piccoli delinquenti.

Strutture sportive e Campo CONI

Mapperemo tutte le palestre e i centri sportivi cittadini, che saranno sottoposti a lavori di restauro e ammodernamento.

Il Campo CONI verrà ristrutturato e rimesso a nuovo, mentre la questione del rugby sarà finalmente sbloccata nel più breve tempo possibile.

Questo è il progetto con cui vogliamo accompagnare la città verso le elezioni Como 2027: interventi concreti, tempi realistici e infrastrutture finalmente restituite ai cittadini.

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24/07/2026

Como città sicura

Negli ultimi cinque anni Como è diventata irriconoscibile: da gioiello modello per sicurezza e decoro urbano, e non a caso meta ricercata dai turisti alto spendenti di tutto il mondo, è diventata terra di conquista per maranza, piccoli criminali e venditori abusivi di ogni tipo, che stanno cercando di colonizzare la città e di portarla via ai cittadini onesti, con la complice indifferenza dell’Amministrazione. SIAMO SOTTO ATTACCO E DOBBIAMO REAGIRE IN FRETTA.

Sono anni che Como e provincia registrano un trend in salita dei reati commessi: negli ultimi cinque anni, a fronte di un calo dello 0,11% della popolazione, si è però registrato un +20% alla voce reati denunciati. Se i reati sono di più con la popolazione in calo significa che il sistema di prevenzione è peggiorato: in cosa consiste questo sistema di prevenzione? Negli agenti presenti sul territorio e quindi sui presidi di legalità attivi su di esso: in parole povere gli agenti sono pochi e non riescono a coprire tutto il territorio; perché non sono le telecamere a prevenire i reati, ma gli agenti in divisa armati e pronti ad entrare in azione, con il sostegno dell’Amministrazione e dei suoi cittadini.

Fatte queste premesse ecco qui il nostro specifico programma relativo alla città di Como:

1.1 Organico Polizia Locale

Incrementeremo considerevolmente l’organico della Polizia Locale, e con il bilancio che abbiamo possiamo tranquillamente permetterci 50 agenti in più: il costo lordo annuo è di circa 3,2 milioni di euro, ma la sicurezza delle nostre famiglie non ha prezzo, e con questa misura saremmo comunque ben lontani dall’avere un bilancio deficitario. E questi agenti non serviranno a taglieggiare i cittadini: dovranno proteggerli e farli sentire al sicuro, costringendo i criminali ad andarsene dalla nostra città.

1.2 Collaborazione con Prefettura e Questura

Il secondo strumento sarà il Comitato per la Sicurezza provinciale: la giunta collaborerà con la Prefettura e la Questura, e farà in modo che il numero degli agenti delle Forze dell’Ordine a disposizione della città sia aumentato in maniera cospicua.

1.3 Ordinanze Ad Hoc

La giunta monitorerà le situazioni delicate, sarà tempestiva ed efficace negli interventi, emetterà ordinanze mirate e farà in modo che le Forze dell’Ordine siano in grado di avere i giusti strumenti per reprimere ed allontanare dalla città chiunque provi a non rispettare Como ed i Comaschi. Nel rispetto dei limiti che la legge Italiana impone, faremo in modo che i dispositivi applicabili siano efficaci e le pene un vero deterrente.

1.4 Le forze dell'ordine saranno sacre

Il Comune tornerà ad essere alleato fraterno e rispettoso delle Forze dell’Ordine: i nostri agenti non saranno mai lasciati soli a difendersi dagli attacchi mediatici dei criminali; la nostra presa di posizione sarà forte e tempestiva, ed il messaggio sarà chiaro: I SERVITORI DELLO STATO NON SI TOCCANO E SI RISPETTANO.

La repressione di spacciatori, venditori abusivi e personaggi violenti saranno l’obiettivo di questa giunta, che non avrà pietà e sarà con loro inflessibile, perché il Centrodestra non abbatte le scuole e gli asili nido, ma i criminali, i fannulloni e i disonesti. Chiunque verrà a Como dovrà sapere che non ci sarà spazio per i delinquenti, ma solo per chi vuole lavorare e contribuire al bene della città.

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13/07/2026

Como città turistica

1.1 Scelta target di turismo

Como è una splendida città, ma dagli spazi decisamente ristretti (Come tutto il lago): il fatto che gli spazi siano limitati non ci permette di accogliere indistintamente chiunque; la conseguenza naturale è che dobbiamo fare delle scelte: quale target turistico vogliamo perseguire? Ceto basso, medio, oppure alto? La scelta è molto semplice: il più alto possibile. Gli spazi ristretti ci costringono a fare meno quantità, ciò significa che la differenza dovremo farla sulla qualità e sui margini elevati: il turismo di lusso sarà l’obiettivo che la città e gli imprenditori devono darsi. Meno numeri ma più margini significa meno rifiuti, più sicurezza, meno overbooking di servizi (Taxi ed NCC, ad esempio), meno problemi nel contrasto a fenomeni di abusivismo

1.2 Gestione dei flussi

Negli ultimi quattro anni abbiamo assistito al fenomeno definito “Overtourism”, che in sintesi è l’impossibilità di soddisfare la domanda di un determinato servizio. Vi do una notizia esclusiva: l’overtourism non esiste. Esiste la mala gestione dei flussi: sapete perché sono anni in cui ai battelli ci sono code chilometriche? Innanzitutto perché il turismo è stagionale: una politica di destagionalizzazione permetterebbe di diluire i flussi su un arco temporale maggiore, calmierandone i picchi; esiste inoltre una fantastica promozione treno + battello, a soli 23,60€ ma senza battello garantito ad un orario fissato. Se la stagione venisse allungata ed i servizi fossero digitalizzati e ben programmati le code ed i disagi sarebbero decisamente inferiori; e questo è solo un esempio di malagestione dei flussi

1.3 Offerta culturale

Sapete perché i turisti passano ore ed ore sotto al sole aspettando il proprio turno per il battello? Perché la città non offre niente da fare. I musei ci sono ma non li sappiamo valorizzare: si stimano 100mila visitatori all’anno, a fronte dei 5,6 milioni di passeggeri che vanta la navigazione pubblica. La mia proposta è di convogliare le persone nel circuito dei musei: offrire il biglietto del treno + le entrate ai musei: invece di mandare le persone a fare la fila per i battelli; dobbiamo riuscire a portare 5mila dei 36mila turisti che ogni giorno vengono a Como dalle code per battelli e funicolare ai musei civici, questo sarebbe un bene per tutti. E poi c’è Villa Olmo, che deve assolutamente tornare ad essere il polo d’attrazione di mostre ed eventi che era ai tempi in cui Gaddi era Assessore alla Cultura: mostre all’aperto, sagre, eventi sportivi, eventi di beneficenza, festival musicali, concerti, e chi più ne ha più ne metta. Villa Olmo, incluso il parco, deve essere viva 12 mesi all’anno. E tutta l’offerta va inserita in un piano di Marketing e Comunicazione mirato

1.4 Digitalizzazione dei servizi

Como vuole smettere di pensare e di comportarsi da piccola provincia, e vuole colmare il gap che la distanzia dalle grandi capitali europee. Servizi al cittadino, Parcheggi, Musei, eventi, navigazione, funicolare: tutto deve essere digitalizzato, con l’obiettivo di limitare il più possibile perdite di tempo e disagi.

1.5 Parcheggi

I parcheggi stanno a Como come il ponte sta a Messina; Ticosa e area Ex-Stecav sono lì che aspettano da una vita, ma niente cambia. Recuperiamo i progetti della giunta Landriscina e portiamoli avanti: il progetto perfetto è quello che viene realizzato, ed in questo caso che viene realizzato nel minor tempo possibile. Mettiamo da parte egoismi e divisioni, e facciamo questi parcheggi: ed i prezzi saranno convenzionati per lavoratori e residenti.

1.6 Riorganizzazione portuale

Il porto è in condizioni pietose, e nel tempo è diventato il feudo dei cosiddetti buttadentro: iniziamo a chiamarli con il loro nome, ovvero venditori abusivi di tour in barca, che vendono servizi su suolo pubblico senza nessuna concessione per farlo, e senza pagare nessun canone. Bisogna però essere obiettivi: questi venditori rispondono ad una domanda, ma lo fanno in maniera poco professionale, indecorosa, ed utilizzando il suolo pubblico come una proprietà privata. Per eliminarli servono più consorzi autorizzati, che paghino un canone a % sui servizi che vengono venduti, con il loro pontile e con un botteghino per vendere i tour, senza venditori improvvisati. Questo strumento unito ai presidi di legalità è l’unica soluzione al problema, ed il risultato sarebbero più soldi per la città, decoro urbano rispettato, calo drastico dell’evasione fiscale. Contestualmente vanno realizzati più pontili sia per l’ormeggio, sia per il carico e scarico.

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02/07/2026

Cultura ed eventi

Villa Olmo

Villa Olmo tonerà ad essere viva e diventerà il principale polo d’attrazione per quanto riguarda le mostre e gli eventi. La villa verrà gestita seguendo il modello utilizzato da Sergio Gaddi ai tempi del suo assessorato: ogni anno verrà organizzata una grande mostra di un artista di fama mondiale, mentre il resto dell’anno ci saranno mostre di artisti contemporanei. Dopodichè utilizzeremo il suo parco per eventi sportivi, mercatini, mostre all’aperto, piccoli festival musicali e sperimenteremo il cinema all’aperto.

Musei

Mapperemo gli immobili di pregio inutilizzati e riorganizzeremo il sistema dei musei cittadini, cercando di portarne di nuovi da tutta la provincia, come ad esempio il museo della barca Lariana. Verranno stanziati ingenti fondi per la ristrutturazione del museo Giovio, mentre a tutte le associazioni culturali verranno offerti contributi, oltre alla possibilità di organizzare eventi patrocinati dal Comune. Il circuito dei musei verrà ampiamente pubblicizzato e promosso con mirate campagne di Marketing: l’obiettivo è quello di raggiungere il mezzo milione di visite all’anno entro i cinque anni di giunta di centrodestra. Il circuito dei musei verrà adeguatamente digitalizzato e reso facilmente fruibile, con prezzi calmierati per i cittadini Comaschi e di tutta la Provincia di Como.

Eventi

Ogni anno verranno organizzati 4 grandi eventi, uno per ogni stagione dell’anno: verrà reintrodotta la città dei balocchi nel periodo invernale, mentre d’estate sarà la volta del Festival del Jazz. Un’idea sarebbe portare il Fuorisalone anche a Como, così come un festival del vino autunnale sarebbe qualcosa di memorabile.

Contributi

Noi del Centrodestra alzeremo sensibilmente i contributi destinati alle associazioni culturali, che passeranno da 175.000€ annui (Con Landriscina erano 350.000€) a 500.000€ all’anno.

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23/06/2026

Pulizia e verde

Frequenza raccolta rifiuti

I fatti dimostrano che la raccolta rifiuti è insufficiente e male organizzata: camminare per Como dalle 16 in poi è come fare un giro al mercato del pesce di Stone Town. È fondamentale portare la frequenza della raccolta del materiale organico da due a tre volte alla settimana dal 15 Maggio al 15 Ottobre, e da una a due volte a settimana di vetro ed indifferenziata sempre nello stesso periodo. Il costo totale sarebbe, per eccesso, di 1,6 milioni di euro l’anno: Li prenderemo quasi interamente alzando di 1€ la tassa di soggiorno agli 1,3 milioni di turisti che pernottano a Como ogni anno; i restanti 300mila euro li prenderemo dal contributo che verserà annualmente il Como 1907 in cambio della concessione sullo stadio Sinigaglia e dello sfruttamento commerciale della nostra città.

Orario raccolta rifiuti

Sono quattro anni che a Como, dalle 16 in poi, è impossibile fare una passeggiata nel periodo della calda stagione: la raccolta va posticipata dal 15 Maggio al 15 Ottobre, portando l’orario da cui si può mettere fuori la spazzatura alle ore 22. La puzza dei rifiuti è in primis brutta per chi ci vive, ed inaccettabile per chi paga migliaia di euro per visitare la città.

Spazzamento e lavaggio delle strade

Le nostre strade sono sporche: eppure, dati alla mano, il Comune spende ben 4,1 milioni di euro nello spazzamento e nel lavaggio delle strade, anche a mano. Ma quando abbassiamo lo sguardo verso il basso mentre camminiamo, le strade sono tutte macchiate dai rifiuti e dall’urina dei cani: schifo è l’unico termine indicato per descrivere la situazione. Ciò può significare due cose: o i soldi non sono abbastanza e quindi bisogna investire di più in questo servizio, oppure questi 4,1 milioni sono spesi male, anzi malissimo. Sarà compito del futuro Assessore capire quale delle due possibilità è quella giusta, per poi pianificare e mettere in atto dispositivi e strumenti di controllo adatti al raggiungimento dell’obiettivo della massima pulizia.

Verde urbano

I nostri parchi ed il verde urbano sono in condizioni pietose: il Comune spende 1,2 mln di euro l’anno nella cura del verde, ma se guardassimo solo i risultati diremmo che il Comune non investe nemmeno un centesimo. Il primo passo sarà verificare quali servizi comprendono i contratti d’appalto, e se effettivamente questi contratti sono stati onorati; dopodichè valuteremo se la città è allo sbando per inadempienza o per mancanza dei fondi necessari, agendo di conseguenza per risolvere una situazione diventata ormai improcrastinabile.

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13/06/2026

Associazioni sportive

Pacificazione

Il Comune smetterà di essere ostile nei confronti del mondo dell’associazionismo, e tornerà a farsi promotore e protettore delle Associazioni stesse. Basta sfratti, umiliazioni, prevaricazioni: il Comune tornerà a lavorare per i Comaschi e per le loro Associazioni, non per gruppi economici stranieri che vogliono portarci via il nostro territorio, la nostra ricchezza, la nostra sovranità, le nostre associazioni.

Contributi

Noi del Centrodestra alzeremo sensibilmente i contributi destinati alle associazioni sportive dilettantistiche, che passeranno dai ridicoli 40.000€ a 300.000€ all’anno, e saranno vincolati a progetti sportivi specifici.

Rinnovo concessioni

Il Comune tornerà a fare il proprio dovere, ovvero quello di lavorare per i cittadini Comaschi e non per gruppi miliardari stranieri: rinnoveremo le concessioni di tutti gli immobili di pregio occupati dalle associazioni, con canoni d’affitto proporzionali alle capacità economiche di ogni singola associazione. Avere determinati immobili rappresenterà un privilegio ma anche un dovere: le nuove concessioni saranno tutte vincolate a progetti scolastici che le associazioni dovranno onorare; le stesse società saranno anche vincolate ad aprirsi alla città: ci sarà un numero fissato di giorni in qui dovranno essere obbligatoriamente aperte a tutti i cittadini.

Attività commerciale

Alle associazioni sportive e culturali sarà consentito di svolgere attività commerciale tramite SRL, che pagheranno iva e tasse, e i cui utili verranno versati come contributo destinato alla sopravvivenza ed allo sviluppo delle associazioni stesse. Ovviamente ai componenti dei consigli direttivi ed alla governance delle associazioni sarà severamente vietato percepire qualsiasi tipo di compenso, perché i guadagni saranno finalizzati solo ed esclusivamente allo sviluppo ed alla promozione delle attività.

Contributo Como Calcio

Il Como 1907 sta ottenendo grandissimi risultati sportivi, e non ha mai fatto mistero di voler ricostruire lo Stadio Sinigaglia, in cambio di una lunga concessione (Il massimo sarebbe 99 anni): l’obiettivo della società è quello di rendere lo stadio un polo commerciale aperto 365 giorni l’anno. Il nostro obiettivo è quello di permettere la realizzazione dello stadio, ma senza sconvolgere la vita dei residenti, la viabilità urbana, e senza aumentare l’altezza degli spalti. Ma, in cambio del permesso di utilizzare la nostra identità come un brand, pretendiamo molto di più: per la realizzazione dello stadio e dello sfruttamento del marchio Lago di Como, che è solo dei veri Comaschi e di nessun gruppo straniero, chiederemo un contributo annuo da 1 milione per lo sport, 1 milione per la cultura, 1 milione per la manutenzione di strade, parchi, verde urbano, scuole, da aggiornare col passare degli anni seguendo gli aumenti ISTAT, che il Como 1907 verserà nelle casse del Comune, il quale li ripartirà tra tutte le associazioni; i soldi verranno versati al Comune per evitare qualsiasi tipo d’ingerenza nella vita delle associazioni sportive e culturali. COMO È DEI COMASCHI E CHI VUOLE GUADAGNARE SULLA CITTÁ DEVE PAGARE LA CITTADINANZA.

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