
1.1 Scelta target di turismo
Como è una splendida città, ma dagli spazi decisamente ristretti (Come tutto il lago): il fatto che gli spazi siano limitati non ci permette di accogliere indistintamente chiunque; la conseguenza naturale è che dobbiamo fare delle scelte: quale target turistico vogliamo perseguire? Ceto basso, medio, oppure alto? La scelta è molto semplice: il più alto possibile. Gli spazi ristretti ci costringono a fare meno quantità, ciò significa che la differenza dovremo farla sulla qualità e sui margini elevati: il turismo di lusso sarà l’obiettivo che la città e gli imprenditori devono darsi. Meno numeri ma più margini significa meno rifiuti, più sicurezza, meno overbooking di servizi (Taxi ed NCC, ad esempio), meno problemi nel contrasto a fenomeni di abusivismo
1.2 Gestione dei flussi
Negli ultimi quattro anni abbiamo assistito al fenomeno definito “Overtourism”, che in sintesi è l’impossibilità di soddisfare la domanda di un determinato servizio. Vi do una notizia esclusiva: l’overtourism non esiste. Esiste la mala gestione dei flussi: sapete perché sono anni in cui ai battelli ci sono code chilometriche? Innanzitutto perché il turismo è stagionale: una politica di destagionalizzazione permetterebbe di diluire i flussi su un arco temporale maggiore, calmierandone i picchi; esiste inoltre una fantastica promozione treno + battello, a soli 23,60€ ma senza battello garantito ad un orario fissato. Se la stagione venisse allungata ed i servizi fossero digitalizzati e ben programmati le code ed i disagi sarebbero decisamente inferiori; e questo è solo un esempio di malagestione dei flussi
1.3 Offerta culturale
Sapete perché i turisti passano ore ed ore sotto al sole aspettando il proprio turno per il battello? Perché la città non offre niente da fare. I musei ci sono ma non li sappiamo valorizzare: si stimano 100mila visitatori all’anno, a fronte dei 5,6 milioni di passeggeri che vanta la navigazione pubblica. La mia proposta è di convogliare le persone nel circuito dei musei: offrire il biglietto del treno + le entrate ai musei: invece di mandare le persone a fare la fila per i battelli; dobbiamo riuscire a portare 5mila dei 36mila turisti che ogni giorno vengono a Como dalle code per battelli e funicolare ai musei civici, questo sarebbe un bene per tutti. E poi c’è Villa Olmo, che deve assolutamente tornare ad essere il polo d’attrazione di mostre ed eventi che era ai tempi in cui Gaddi era Assessore alla Cultura: mostre all’aperto, sagre, eventi sportivi, eventi di beneficenza, festival musicali, concerti, e chi più ne ha più ne metta. Villa Olmo, incluso il parco, deve essere viva 12 mesi all’anno. E tutta l’offerta va inserita in un piano di Marketing e Comunicazione mirato
1.4 Digitalizzazione dei servizi
Como vuole smettere di pensare e di comportarsi da piccola provincia, e vuole colmare il gap che la distanzia dalle grandi capitali europee. Servizi al cittadino, Parcheggi, Musei, eventi, navigazione, funicolare: tutto deve essere digitalizzato, con l’obiettivo di limitare il più possibile perdite di tempo e disagi.
1.5 Parcheggi
I parcheggi stanno a Como come il ponte sta a Messina; Ticosa e area Ex-Stecav sono lì che aspettano da una vita, ma niente cambia. Recuperiamo i progetti della giunta Landriscina e portiamoli avanti: il progetto perfetto è quello che viene realizzato, ed in questo caso che viene realizzato nel minor tempo possibile. Mettiamo da parte egoismi e divisioni, e facciamo questi parcheggi: ed i prezzi saranno convenzionati per lavoratori e residenti.
1.6 Riorganizzazione portuale
Il porto è in condizioni pietose, e nel tempo è diventato il feudo dei cosiddetti buttadentro: iniziamo a chiamarli con il loro nome, ovvero venditori abusivi di tour in barca, che vendono servizi su suolo pubblico senza nessuna concessione per farlo, e senza pagare nessun canone. Bisogna però essere obiettivi: questi venditori rispondono ad una domanda, ma lo fanno in maniera poco professionale, indecorosa, ed utilizzando il suolo pubblico come una proprietà privata. Per eliminarli servono più consorzi autorizzati, che paghino un canone a % sui servizi che vengono venduti, con il loro pontile e con un botteghino per vendere i tour, senza venditori improvvisati. Questo strumento unito ai presidi di legalità è l’unica soluzione al problema, ed il risultato sarebbero più soldi per la città, decoro urbano rispettato, calo drastico dell’evasione fiscale. Contestualmente vanno realizzati più pontili sia per l’ormeggio, sia per il carico e scarico.
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Infrastrutture e viabilità a Como: il nostro piano per la città
Le infrastrutture e la viabilità a Como hanno bisogno di un piano serio, con interventi concreti e tempi realistici. Parcheggi, strade comunali, piscine, scuole, parchi, pontili e strutture sportive devono tornare a essere servizi realmente accessibili ai cittadini.
Parcheggi a Como: Ticosa, ex SteCav e tariffe agevolate
Riprenderemo in mano il progetto della Giunta Landriscina per l’area Ticosa, mentre nell’area ex SteCav verrà realizzato un autosilo nel più breve tempo possibile.
Non prometteremo di farlo in cento giorni: noi siamo onesti e non raccontiamo bugie ai cittadini.
Aboliremo inoltre la tariffa “Vulcano” e introdurremo tariffe agevolate per i residenti.
Viabilità a Como e rifacimento delle strade comunali
Riapriremo nel più breve tempo possibile la strada che porta a Civiglio e vareremo un piano quinquennale per il rifacimento delle strade a Como e del relativo manto stradale.
La manutenzione delle strade comunali non può più essere gestita soltanto attraverso interventi occasionali: servono una programmazione chiara e servizi manutentivi continuativi.
Piscine comunali e diritto allo sport
Per i comaschi, poter nuotare e fare sport è diventato un’utopia, non più un diritto.
Recupereremo i progetti delle piscine di Muggiò e di via del Dos elaborati dalla Giunta Landriscina, aggiornandone il PEF e le autorizzazioni ormai scadute.
L’obiettivo è riaprire la piscina di via del Dos entro tre anni e arrivare al 2032 con il cantiere di Muggiò ben avviato, se non già ultimato. La missione è risparmiare più tempo possibile.
Le piscine Sinigaglia e Casate saranno affidate alla CSU e le tariffe torneranno a essere calmierate. A tenere lontani i maranza ci penseranno le guardie giurate e le diffide, non i prezzi elevati.
Asili nido da riqualificare e riaprire
Tutti gli asili nido comunali saranno interessati da interventi di restyling e verrà riaperta almeno una delle strutture chiuse dalla precedente Giunta.
Scuole: nessuna chiusura, ma ristrutturazioni e ammodernamenti
Nessuna scuola verrà chiusa. Al contrario, saranno avviati interventi di ristrutturazione e ammodernamento degli edifici scolastici.
La scuola Corridoni avrà una vita più lunga di quella dell’attuale pseudo Giunta.
Pontili e riorganizzazione del porto di Como
L’area di Sant’Agostino diventerà il porto commerciale di Como e verrà affidata in concessione a un consorzio.
Sposteremo il pontile della Navigazione Pubblica ed elimineremo i posti barca destinati alla locazione. Le barche da 40 cavalli utilizzabili senza patente saranno trasferite al pontile di Villa Geno, al di fuori del porto.
Il consorzio avrà a disposizione un ufficio dal quale vendere i tour. I venditori non autorizzati verranno banditi e saranno inasprite le sanzioni per le società che proveranno a non rispettare le regole.
Il pontile di Viale Geno verrà ristrutturato e destinato agli ormeggi delle barche impiegate nelle attività commerciali. Gli spazi saranno assegnati per dieci anni attraverso un bando, dal quale verranno escluse le società con lavoratori colpiti da DASPO perché sorpresi a vendere tour abusivamente.
L’intera area portuale sarà presidiata giorno e notte dalle Forze dell’Ordine. Verranno inoltre emanate ordinanze contro l’abusivismo e il mancato rispetto del decoro urbano, così da fornire alle Forze di Polizia gli strumenti necessari per svolgere al meglio il proprio lavoro.
Parchi a Como: elimineremo degrado e incuria
I Giardini a Lago verranno ultimati e riaperti, mentre i parchi di via Negretti e via Baserga saranno ristrutturati.
Tutti i parchi cittadini saranno sottoposti a manutenzione e pattugliati dalle Forze dell’Ordine. Dovranno tornare a essere luoghi di divertimento e socialità dedicati alle famiglie, non bivacchi per maranza e piccoli delinquenti.
Strutture sportive e Campo CONI
Mapperemo tutte le palestre e i centri sportivi cittadini, che saranno sottoposti a lavori di restauro e ammodernamento.
Il Campo CONI verrà ristrutturato e rimesso a nuovo, mentre la questione del rugby sarà finalmente sbloccata nel più breve tempo possibile.
Questo è il progetto con cui vogliamo accompagnare la città verso le elezioni Como 2027: interventi concreti, tempi realistici e infrastrutture finalmente restituite ai cittadini.